Corporate Trainer

Il sistema industriale italiano è fondato principalmente sul capitalismo familiare. Oggi nel nostro Paese operano circa 5 milioni di aziende, la cui fotografia è rappresentata da poche aziende di grandi dimensioni con rilevante peso economico e molte aziende di piccola e piccolissima dimensione. Questo dato ci indica in modo chiaro, la tipologia di tessuto imprenditoriale che domina la scena economica del Paese. Tuttavia, ogni anno nascono centinaia di nuove aziende che rendono evidente la vocazione imprenditoriale degli italiani ma statisticamente, su 100 aziende familiari solo 30 superano la seconda generazione, di queste, 15 vanno oltre la terza, di cui 10 non crescono e appena 5 si sviluppano adeguatamente.

Perché le aziende italiane sono caratterizzate da una dimensione medio-piccola? I fattori sono di varia natura.

L’imprenditore italiano ha sempre avuto quale obiettivo prioritario il controllo del proprio patrimonio e quindi della propria azienda ma non l’obiettivo dello sviluppo. Con questa scelta l’azienda è patrimonio di famiglia, non è un patrimonio della comunità allargata, per cui l’ossessione del controllo ha portato la maggior parte delle aziende italiane a rimanere piccole. Inoltre, considerando l’azienda quale patrimonio di famiglia si evita l’apertura al mercato per assicurarne il passaggio alla generazione successiva, che non sempre dimostra l’attitudine, l’inclinazione e la volontà a perseguire gli stessi obiettivi del fondatore, facendo morire poco a poco l’azienda.

Pochi imprenditori lungimiranti hanno invece preferito lo sviluppo al controllo, allargando il capitale, rivolgendosi al mercato azionario e dotandosi di una disciplina della trasparenza. Oggi le aziende che hanno fatto tutto ciò vivono sui mercati internazionali. Il piccolo imprenditore poi sottovaluta le dinamiche di mutamento veloce del suo mercato di riferimento, pertanto, non sempre è pronto a innovare i suoi prodotti e quindi a investire in ricerca e sviluppo.
Ciò dimostra che la nostra imprenditoria nonostante sia capace e creativa è affetta da limiti culturali. Occorre, pertanto, cambiare la cultura dell’imprenditoria italiana perché i limiti culturali non valorizzano le capacità imprenditoriali esistenti, poiché in un mercato sempre più globalizzato, piccolo non è più bello, anzi è brutto.

L’esperienza professionale dei nostri manager maturata negli ultimi trent’anni all’interno di grandi aziende italiane e multinazionali, ci ha indotto a introdurre anche in Italia una figura professionale analoga a quella già esistente nei paesi anglosassoni, così da raccogliere la sfida rappresentata dall’evoluzione dei servizi di corporate governance dedicati alle piccole e medie aziende.
Tale figura professionale è il Corporate Trainer, il cui brand e marchio registrato sono di nostra proprietà.

Hai qualche domanda? Comincia da queste risposte.

È un manager che coniuga le doti di leadership ai servizi di corporate governance ed è destinato a ricoprire posizioni di vertice in azienda.

Abbiamo voluto unire i due aspetti fondamentali per lo sviluppo di un’azienda: la governance ossia l’insieme di regole di ogni livello che disciplinano la gestione e la direzione di un’azienda con la valorizzazione del capitale umano presente in essa.

Guida l’azienda nei suoi processi di crescita economica, confronto e cambiamento, individuando e condividendo con la proprietà le migliori strategie aziendali e finanziarie per aumentare i profitti. Applica tecniche di sviluppo al personale dipendente, avendo come obiettivi: la valorizzazione e il miglioramento delle prestazioni del singolo e dell’organizzazione necessarie per il raggiungimento dei traguardi stabiliti.

Il Corporate Trainer mette a disposizione dell’imprenditore le proprie capacità professionali per colmare le criticità aziendali riscontrate. L’introduzione di tale figura nelle PMI rappresenta la possibilità di liberare nuove energie, rilanciando le stesse verso nuovi guadagni. Business innovation, visione, penetrazione in nuovi mercati, flessibilità, approccio etico, abitudine a considerare gli impatti sociali e ambientali delle proprie scelte e conoscenza a trecentosessanta gradi del modello di business che fa funzionare l’azienda, sono alcune delle caratteristiche che rendono il Corporate Trainer protagonista nella realtà aziendale e lo affermano quale leader alla guida del cambiamento.

No. E’ un manager che vive quotidianamente la vita aziendale.

Con la proprietà dell’azienda.

Il Corporate Trainer aiuta a trasformare gli obiettivi in azioni, in modo che gli stessi non restino sulla carta o solo parole dette nelle riunioni ma che trovino esecuzione nelle attività quotidiane. Definisce obiettivi precisi e li raggiunge pianificando la strategia migliore. Aiuta l’imprenditore a fare chiarezza su ciò che è importante, identificando e intervenendo sulle situazioni che distraggono dai veri obiettivi in modo da evitare di sprecare tempo ed energie. Fa in modo che l’imprenditore impari a esprimere al meglio i suoi valori e a condividere con i suoi dipendenti la missione personale che custodisce dentro di sé. Migliora quindi la vita dell’imprenditore e delle persone che ha intorno.

Il Corporate Trainer fa dell’organizzazione la vera protagonista dell’azienda. Spesso nelle PMI manca chiarezza negli obiettivi oppure essi non sono condivisi all’interno dell’organizzazione, le persone disperdono tempo ed energie in attività che non sono strategiche, oppure le persone non fanno quello che dovrebbero fare. In questo momento storico la soluzione migliore a questi problemi si trova nei metodi del Corporate Trainer, fondati su un modello economico di sostenibilità del business. Egli fornisce metodi efficaci che aiutano a definire con precisione gli obiettivi, a condividerli e a ottenere l’impegno delle persone verso il loro raggiungimento. Aiuta a mantenere la concentrazione su cosa è veramente strategico, evitando di disperdere tempo ed energie. Avere un Corporate Trainer in azienda significa aiutare le persone a pensare più al presente e al futuro, mettendo in essere pensieri e azioni incisive che possono far cambiare la vita aziendale e personale in maniera positiva.

Il Corporate Trainer lavora su tre elementi fondamentali: desiderio di crescita da parte del personale, passione per il proprio mestiere, propensione al lavoro di squadra. Oggi il mondo del lavoro ha spostato i suoi interessi dalle macchine alla conoscenza. Le risorse umane sono diventate protagoniste della scena economica e quindi l’interesse per la loro formazione e sviluppo è salito d’intensità. Le persone sono valutate per il loro cervello, la loro intelligenza e come tali rappresentano un potenziale che può essere allenato, migliorato e potenziato.

Il Corporate Trainer pone al centro di tutte le attività lavorative l’unicità e il potenziale di ogni singola persona e dell’organizzazione in cui opera. Punta sui talenti trasformandoli in valore per l’azienda. Uno dei target da raggiungere è proprio il trasferimento di conoscenza con l’obiettivo di cambiare opinioni e atteggiamenti del personale dipendente in maniera profonda, non solo di informare. E’ necessario costruire aziende nelle quali le persone si sentano realizzate, percependo il senso del proprio contributo e l’orgoglio di appartenervi. Il Corporate Trainer fa in modo che il successo sia solo il punto di partenza, la vittoria imprenditoriale non è mai la fine di un percorso ma soltanto l’inizio di una serie di decisioni strategiche che, prese nel momento giusto, portano alla moltiplicazione del successo.

No, perché è un professionista della Salvatori & Partners International Consulting.

Le performance strategies del Corporate Trainer hanno una durata di tre esercizi. Questo è di norma l’arco temporale per un manager, affinché possa incidere nel contesto aziendale e costruire vantaggi competitivi con risultati sostenibili nel tempo.

Sì, per raggiungere specifici obiettivi stabiliti con la proprietà dell’azienda.

Sì. Le PMI oggi hanno tre grandi criticità: La prima è strettamente connessa alla posizione finanziaria quale conseguenza della ridotta disponibilità delle banche a fornire credito, la seconda è il riscontro del forte calo dei ricavi e quindi la necessità di ridurre i costi, la terza è la tassazione eccessiva. Con l’attenzione alle priorità e agli obiettivi dell’azienda, il Corporate Trainer rappresenta un partner di fiducia in grado di soddisfare soluzioni innovative e supportare le iniziative di sviluppo. Inoltre, l’attuale evoluzione dei mercati richiede decisioni rapide e capacità di mettere in discussione il percorso svolto, anche per emergere da una situazione economica e di mercato complesso come quella attuale.

Sì. Il Corporate Trainer affianca la nuova generazione e partecipa alla sua crescita in azienda, partendo dai suoi punti di forza e di debolezza, aiutandola a diventare consapevole nel modo di decidere, evitando così le trappole tipiche del processo decisionale. Il passaggio generazionale talvolta crea un momento di generale disorientamento e il ruolo del Corporate Trainer è fondamentale per la vita dell’azienda.

Con lo studio legale internazionale Salvatori & Partners International Consulting.

Lo studio legale internazionale Salvatori & Partners International Consulting.

Il valore aggiunto del Corporate Trainer è soddisfare i bisogni dell’imprenditore anche con l’aiuto di tutti i professionisti del nostro network. Infatti, egli è in grado di fornire le soluzioni a tutte le criticità che di volta in volta incontra nei diversi ambiti aziendali. Le sfide del terzo millennio si vincono introducendo questa figura professionale in azienda.

Il Corporate Trainer mensilmente invia al nostro studio report e feedback riguardanti i processi e le azioni di sistema riscontrati nell’azienda-cliente. I nostri professionisti insieme al Corporate Trainer mettono in campo sessioni di brainstorming, al fine di far emergere le soluzioni alle criticità evidenziate nei report che miglioreranno il comportamento nell’azienda-cliente. Le applicazioni pratiche di brainstorming possono riguardare ad esempio:
 Lo sviluppo dei prodotti – ottenendo idee per nuovi prodotti e migliorando i prodotti esistenti.
 Pubblicità – sviluppando idee per campagne pubblicitarie.
 Risoluzione di un problema – analizzando dati, cause, soluzioni alternative, analisi d’impatto e valutazioni.
 Gestione di processi – trovando sistemi per migliorare gli affari e i processi di produzione.
 Gestione di progetti – identificando gli obiettivi del cliente, i rischi, le variabili, le risorse i ruoli e le responsabilità.
 La costruzione di una squadra – generando condivisione e discussione d’idee per stimolare i partecipanti a pensare.
 Pianificazione d’impresa– sviluppando e migliorando l’idea di un prodotto.
 Preparazione di un processo giudiziario da parte degli avvocati della Salvatori & Partners.

Il video tratto dal film “Ogni Maledetta Domenica” ti fa capire come la motivazione, il senso di appartenenza e il gioco di squadra sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Tutto ciò si chiama Mentalità Vincente!

Per le Aziende

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Per i Manager e Neolaureati

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